Dal 17 al 19 settembre 2025 si è tenuto a Taranto, presso l’Ionian Department School of Law dell’Università di Bari “Aldo Moro”, la nuova edizione della Forensic Psychiatry International Summer School, promossa da MAUL – Forensic Psychiatry and Psychology Association, SIPRiFo – Società Italiana di Psicoterapia e Riabilitazione Forense, e con il contributo della Scuola di Medicina Legale di Taranto.
L’iniziativa, patrocinata da istituzioni e società scientifiche internazionali, rappresenta un importante momento di confronto per giovani psichiatri e professionisti delle scienze forensi, con l’obiettivo di approfondire le competenze cliniche, giuridiche e medico-legali necessarie alla pratica quotidiana.
Il programma prevede sessioni didattiche, tavole rotonde, workshop e presentazioni scientifiche dedicate ai temi più attuali della psichiatria forense: valutazione della capacità, consenso al trattamento, modelli di cura, pratiche restrittive, scrittura di perizie medico-legali, competenze processuali e nuove tecnologie a supporto della decisione clinica.
All’interno del programma ho avuto l’onore di presentare la relazione dal titolo: “Mental Capacity & Consent to Treatment”
La mia presentazione ha affrontato il tema della capacità di intendere e volere del paziente e del consenso informato ai trattamenti sanitari, elementi fondamentali tanto nella pratica clinica quanto in quella forense.
Sono stati analizzati:
- i riferimenti normativi e i principi etici che regolano il consenso;
- le dimensioni cliniche della capacità decisionale e gli strumenti di valutazione;
- le situazioni particolari (anziani con deterioramento cognitivo, pazienti psichiatrici, minori);
- le implicazioni in ambito psichiatrico-forense, in particolare nei procedimenti giudiziari e nei trattamenti obbligatori;
- l’impatto delle innovazioni tecnologiche, dal supporto multimediale fino all’intelligenza artificiale, come strumenti per rafforzare il processo decisionale e garantire la centralità della persona.
La relazione si è conclusa sottolineando che il consenso non è un semplice atto formale, ma un processo dinamico di dialogo e condivisione, in cui medico e paziente collaborano per una scelta consapevole e rispettosa dei diritti fondamentali."
