Si è conclusa il 7 marzo a Edimburgo la Faculty of Forensic Psychiatry - Annual Conference, un evento che ha visto riuniti i massimi esperti del settore provenienti da tutto il mondo. Tre giorni intensi di dibattiti, presentazioni e scambi di idee, che hanno permesso di fare luce sulle ultime frontiere della psichiatria forense.
Il titolo di quest'anno, "Oltre il giudizio: la verità nascosta nelle menti criminali", ha voluto sottolineare l'importanza di andare oltre la superficie dei comportamenti criminali, per comprendere le complesse dinamiche psichiche che li sottendono. Un approccio fondamentale per una giustizia più equa e per la tutela della società.
In qualità di relatore, ho avuto l'onore di presentare i risultati della mia ultima ricerca sull'applicazione dell'intelligenza artificiale nella valutazione del rischio di pericolosità sociale dal titolo “Valutazione Obiettiva in Psichiatria Forense: Nuovi Metodi e IA”. Le sfide attuali nella valutazione psichiatrico-forense, evidenziano le limitazioni delle metodologie tradizionali basate sulla soggettività. Ho presentato una nuova metodologia per una valutazione più oggettiva del danno psichico ed esistenziale, insieme al potenziale dell'intelligenza artificiale nel migliorare l'accuratezza delle perizie, affrontando anche le implicazioni etiche e legali. La relazione che potete scaricare qui sotto, include case study ed evidenze empiriche, concludendo sull'importanza di integrare nuove metodologie e AI per ottenere valutazioni forensi più affidabili e standardizzate.
Sono convinto che i risultati di questa conferenza avranno un impatto significativo sulla pratica clinica e sulla ricerca in psichiatria forense, e contribuiranno a costruire una società più giusta e sicura.


